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Etica e legalità professione architetto  (25-05-2016)
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COMUNICATO STAMPA XXIV ANNIVERSARIO DI CAPACI. GLI ARCHITETTI A CONFRONTO SU ETICA E LEGALITA’. IL PRESIDENTE FRANCO MICELI: “CONTRO NUOVA MAFIA SERVE PRIMAVERA DELLE PROFESSIONI” PALERMO 23 MAGGIO 2016. “Contro la nuova mafia serve una Primavera delle professioni. Una stagione in cui battaglie per il lavoro e contrasto all’illegalità devono formare un unico binario”. Lo ha detto questa mattina il presidente degli Architetti di Palermo, intervenendo al convegno “Etica e legalità all’interno della professione” organizzato dall’Ordine. “E’ inutile nasconderci dietro un dito – ha detto Miceli - la mafia è cambiata, spara sempre meno e si dedica agli affari. Per questo ha sempre più bisogno di competenze e queste competenze le trova nel mondo delle professioni tecniche e non solo, aiutata dalla profonda crisi in cui versa, da tempo, il lavoro professionale. Tutto ciò induce ad un progressivo abbassamento del valore sociale e della qualità della nostra opera oltre che allo stravolgimento della libera concorrenza”. Nel corso del suo intervento Miceli ha anche parlato dell’Osservatorio sull’Illegalità istituito da qualche mese all’interno dell’Ordine. Tanti gli elementi di riflessione: dal confronto con la pubblica amministrazione – dal tavolo è arrivato l’invito della responsabile regionale dell’Anticorruzione Luciana Giammanco a “inviare consigli e contributi per migliorare il sistema di organizzazione e controllo”-, alle emergenze interne alla categoria alle prese con ribassi altissimi, concorrenza sleale, nuovo caporalato e illegalità diffusa. “Ci siamo trovati davanti a casi – ha denunciato Walter Parlato del Consiglio di disciplina dell’Ordine – di architetti che si sono spinti perfino a falsificare alcune autorizzazioni, altri colleghi ci raccontano, invece, di essere costretti a lavorare per pochissimo a servizio di altri”. Per Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo “è arrivato il momento di stilare “un’agenda dell’Etica e della legalità che passi attraverso una re – urbanizzazione partecipata di Palermo in cui l’architetto sia il professionista in grado di trovare soluzioni per una città smart e sostenibile così come sta avvenendo nelle maggiori città europee. Questo - ha detto - è l'Obiettivo 2025 da realizzare in collaborazione con i cittadini e le istituzioni". Intanto, sul fronte anti corruzione e anti collusione continua la raccolta firme per sostenere il Manifesto messo nero su bianco dall’associazione Liberi Professionisti. “Una carta di 10 punti – dice il presidente Emanuele Nicosia (alla guida anche del nuovo osservatorio dell’Ordine degli architetti) – con cui ogni professionista si impegna a rispettare e valorizzare la funzione sociale del proprio lavoro e a denunciare illegalità e pressioni”. Sono intervenuti all'incontro anche il presidente della Fondazione Arching di Inarcassa, Andrea Tomasi; Stefania Pellegrini, giurista, titolare di Etica delle professioni e del primo corso di Mafia e antimafia istituito in Italia dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bologna; e Fabrizio Pistolesi, segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine degli architetti che ha messo l'accento "sull'importanza della semplificazione delle procedure per l'affermazione dei principi di legalità".
 
 
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