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ProfessionistiLiberi a fianco di Addiopizzo invitato in udienza da Papa Francesco  (05-11-2016)
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Oggi 5 novembre Papa Francesco ha invitato in udienza una rappresentanza di Addiopizzo. Ancora una volta si riconferma la sensibilità del Papa, la Sua visione globale e profonda dei mali nella società - come la mafia - e dell’importanza di chi sceglie di operare per il bene, ogni giorno "senza se e senza ma” e senza rimandare al domani, dicendo No al malaffare ed al pizzo come fa Addiopizzo.

Papa Bergoglio il 18 Settembre scorso nell’omelia della Messa a Santa Marta ha detto: "Tramare il male nei confronti del prossimo che si fida di noi è mafioso".... “ogni mafia è oscura, toglie luce, mentre la fede illumina, ma non di luce artificiale" invitando di fronte al male che trama contro il prossimo a "non rimandare il bene”....”il bene non si tiene in frigo, va compiuto subito”. E ancora: “ma quante volte la gente ha fiducia in una persona o in un'altra e questo trama il male per distruggerlo, per sporcarlo”....”quello che si approfitta della fiducia del prossimo per tramare il male, è un mafioso! Questa è mafia, approfittare della fiducia. E questo copre la luce. Ti fa oscuro. Ogni mafia è oscura!".

E questa riflessione ne richiama un’altra.  Ognuno di noi “siamo quello che facciamo” ed è con i nostri comportamenti che diamo senso alle nostre parole, in particolar modo per un PROFESSIONISTA. Per questo ogni bravo Professionista deve operare sentendo la responsabilità dei propri comportamenti riproponendosi il quesito di fondo: “come si declina l’Etica per un Professionista?”

Come ha detto Papa Bergoglio in occasione dell’incontro con i Commercialisti nel novembre 2014, la professione è anche un servizio alla collettività, affermando: “a chi esercita una professione che ha a che fare con il buon funzionamento della vita economica di un Paese, è richiesto di giocare un ruolo positivo, costruttivo, nel quotidiano svolgimento del proprio lavoro”. Ma il Papa dice poi qualche cosa di più: “Dobbiamo trovare la forza anzitutto per fare bene il proprio dovere, con competenza e saggezza e poi per "andare oltre" che significa: - andare incontro alla persona in difficoltà; - esercitare quella creatività che ti permette di trovare soluzioni in situazioni bloccate; - far valere le ragioni della dignità umana di fronte alle rigidità della burocrazia”.

In sintesi, il professionista è tenuto a dare di più, ad usare una misura etica dell’utilità sociale, che va oltre la legge. Se come uomini abbiamo una dimensione individuale dell’Etica, come Professionisti abbiamo una responsabilità molto più grande, una responsabilità sociale.

Chi vive nella Società come fanno i Professionisti è chiamato quindi a fare scelte che favoriscano il benessere non solo dell’individuo ma della collettività. E allora, volendo dare un senso concreto alle parole di Papa Francesco, a noi Professionisti è chiesto di agire ogni giorno con responsabilità, svolgendo un ruolo propositivo, nel rispetto delle leggi, per favorire la crescita e lo sviluppo del Paese.

 
 
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